Promuoviamo la consapevolezza sulla Leucemia Mieloide Acuta

21/04/22     

Il 21 aprile ricorre la Giornata mondiale per la consapevolezza sulla LMA, la Leucemia Mieloide Acuta, uno dei tumori del sangue più aggressivi. È importante riconoscerne tempestivamente i sintomi per rivolgersi allo specialista e adottare il migliore approccio terapeutico.

#LMADay per conoscere cos’è la Leucemia Mieloide Acuta

#LMADay per conoscere cos’è la Leucemia Mieloide Acuta

La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è una malattia dovuta alla crescita incontrollata di cellule immature a livello del midollo osseo, la sede di produzione delle cellule del sangue. Queste cellule immature (blasti) lentamente rimpiazzano il normale tessuto midollare, e da ciò deriva un’anomala produzione delle cellule del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi).

Le Leucemie vengono comunemente distinte in acute e croniche, a seconda della velocità di progressione della malattia, e in mieloidi o linfatiche, in base al tipo di cellula neoplastica originaria. Nel caso della Leucemia Mieloide Acuta, la cellula originaria appartiene alla linea mieloide e il termine “acuta” indica una evoluzione rapida verso un esito infausto. 

Oggi i ricercatori hanno individuato alcune delle cause della LMA. Tra le cause che possono determinare l’insorgere di questa patologia, per quanto riguarda gli adulti, si è confermata l’esposizione a dosi massicce di radiazioni. Sono state identificate, inoltre, delle correlazioni tra l’insorgenza della LMA e l’esposizione a sostanze chimiche cancerogene, come il benzene, un idrocarburo aromatico che viene prodotto dall’attività umana mediante la combustione. Il benzene viene rilasciato dai gas di scappamento dei veicoli, dalle emissioni industriali e dal fumo di tabacco ed è stato classificato come cancerogeno di gruppo 1 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (AIRC). Un altro composto organico volatile presente anche in natura e utilizzato nell’industria chimica è la formaldeide. L’inalazione di formaldeide può provocare tumori e leucemie, per questo motivo è stata nel 2004 classificata come cancerogeno certo (gruppo 1) dalla IARC.
Oltre a questi fattori di rischio un paziente può essere esposto al rischio di sviluppare LMA nel caso sia stato sottoposto in precedenza a radioterapia o chemioterapia per curare altre forme tumorali.

I sintomi della LMA sono in generale non specifici e talvolta la malattia può essere diagnosticata casualmente dagli esami del sangue. 
La proliferazione dei blasti può determinare dolori ossei diffusi, malessere, perdita di peso, ingrossamento del fegato, della milza, dei linfonodi, delle gengive, il danneggiamento di altri organi. L’insufficiente produzione di globuli rossi comporta anemia, che può manifestarsi con stanchezza, pallore, dispnea; il calo del numero delle piastrine porta a un rischio aumentato di sanguinamento, a volte anche spontaneo, mentre la riduzione dei globuli bianchi normali espone a un rischio aumentato di febbre e infezioni.

La LMA può presentarsi a qualsiasi età, ma i soggetti in età avanzata sono maggiormente colpiti, tanto da rappresentare la quasi totalità delle leucemie dell’anziano. Questo aspetto differenzia molto la LMA dalla Leucemia Linfatica Acuta (LLA), che al contrario rappresenta l’80% delle leucemie nei bambini e nei ragazzi di età inferiore ai 15 anni.

I pazienti a cui è diagnosticata la LMA devono sottoporsi ad un trattamento intensivo, che viene stabilito in base alla valutazione di diversi elementi, tra cui l’età del paziente e il tipo di malattia. 
Il decorso della LMA dipende, tra l’altro, dallo stato di salute generale e dall’età del paziente stesso; può essere più favorevole nei soggetti giovani, in quanto la terapia tollerabile è più aggressiva, e quindi più efficace, con un ridotto numero di possibili complicazioni.

I dati relativi al 2021 , forniti dalla collaborazione tra Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Registri Tumori Italiani (Gruppo di Lavoro Numeri 2021), Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP), Fondazione AIOM, sorveglianze PASSI (Progressi nelle aziende sanitarie per la salute in Italia) e PASSI d’Argento (PdA) dell’ISS e Osservatorio Nazionale Screening (ONS) hanno stimato che l’incidenza della LMA sia di circa 3,5 casi per 100.000 individui per anno. 
Nel 2021 sono state riportate 8 mila nuove diagnosi di leucemie, con una incidenza maggiore negli uomini (4.700), rispetto alle donne (3.200). I decessi legati a questa patologia sono stati invece 6.300.

I progressi nella ricerca scientifica, l’assistenza ai pazienti con patologie tumorali e alle loro famiglie, le nuove terapie e le strategie di prevenzione negli ultimi anni hanno permesso di migliorare la qualità di vita dei pazienti, aumentandone anche la sopravvivenza. Per la LMA, l’età mediana di insorgenza potrebbe ancora permettere una apprezzabile aspettativa di vita.
C’è ancora molto da fare, anche in ambito educativo, perché se da una parte l’invecchiamento della popolazione può rendere un maggior numero di persone più esposte al rischio di sviluppare questa malattia, è altresì vero che alcuni comportamenti nocivi possono essere evitati. Ad esempio l’aumento del tabagismo nella popolazione femminile, registrato negli ultimi anni, è un fattore di rischio elevato per patologie come la Leucemia Mieloide Acuta.

Sappiamo che il nostro lavoro e la ricerca continua di soluzioni innovative nell’ambito dell’ematologia, possono dare nuove speranze a chi lotta ogni giorno contro questa patologia e ai loro cari. In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sulla LMA supportiamo AIL-Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma per aiutarli nella diffusione di conoscenza e maggiore consapevolezza sulle patologie ematologiche e supportarli con progetti che offrano un aiuto concreto a tutti i pazienti.